A Taranto i blocchi stradali legati alla vertenza ex Ilva sono stati rimossi nella mattina del 16 ottobre. ANSA riferisce che i sindacati metalmeccanici, al termine dell’assemblea con i lavoratori, hanno deciso di liberare subito la statale 106 davanti alla raffineria Eni e la statale 7 nei pressi dello stabilimento siderurgico. Lo sciopero si è concluso alle 23 dello stesso giorno.
La mobilitazione era durata cinque giorni. Reuters ha documentato che il blocco degli accessi alla raffineria aveva interrotto consegne di carburante in diverse aree del Mezzogiorno, con carenze segnalate in alcuni distributori e precedenti limitazioni alle forniture aeroportuali di Bari e Brindisi; i voli avevano continuato a operare.
La rimozione dei presìdi è la conclusione di questa fase della vertenza dei lavoratori ex Ilva: non è un divieto legale di circolazione e non equivale alla revoca dei distinti fermi dell’autotrasporto merci proclamati in Sicilia e Calabria. Il registro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, controllato il 18 ottobre, continua a riportare quei due fermi dal 16 al 20 ottobre senza annotazioni di revoca.
Il prossimo passaggio indicato nel comunicato USB è l’incontro del 27 ottobre a Palazzo Chigi. Il sindacato considera la convocazione un passaggio utile, ma precisa che le successive forme di mobilitazione saranno decise dalle assemblee dei lavoratori: non va quindi presentata come una soluzione definitiva della vertenza.
Fonte: ANSA · Taranto, 16 ottobre 2026 · Consultata il 18 ottobre 2026.
Fonte di aggiornamento: USB · Comunicato del 16 ottobre 2026.
Fonte di aggiornamento: Reuters · 16 ottobre 2026.
Fonte di aggiornamento: MIT · Registro scioperi controllato il 18 ottobre 2026.
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