Il ritrovamento nel cantiere
Un ordigno di circa 230 chilogrammi è stato rinvenuto la mattina del 23 ottobre sulla sommità del cassone C32 della nuova diga foranea di Genova. Il resoconto di Messaggero Marittimo riferisce la sospensione delle lavorazioni nell’area e l’attivazione delle procedure di sicurezza.
Varchi e terminal restano operativi
Nel pomeriggio l’Autorità portuale ha precisato che lo scalo mantiene l’operatività: nessuna evacuazione dei terminal o chiusura dei varchi era prevista, con viabilità a terra invariata. Il chiarimento è riportato da Messaggero Marittimo e da Blue Economy nell’aggiornamento delle 17:13. Non si tratta quindi di una chiusura generale del porto.
Le limitazioni nell’area
Il comunicato ripreso dalla stampa indica un’interdizione delle attività entro 400 metri dal ritrovamento fino alla bonifica, con eccezioni per gli operatori impegnati nella messa in sicurezza, nella polizia e nel soccorso. Le fonti consultate non attestano la conclusione della bonifica. Restano da chiarire le circostanze del ritrovamento: non sono accertate responsabilità o collocazioni intenzionali.
Fonte: Messaggero Marittimo · 23 ottobre 2026 · aggiornamento con comunicato dell’Autorità portuale · Consultata il 24 ottobre 2026.
Fonte di aggiornamento: Blue Economy · 23 ottobre 2026, ore 17:13.
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