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SMALTITALYGUIDE PRATICHE · GESTIONE DEI RIFIUTI

LA GUIDA SMALTITALY · GRATUITA

Manuale di gestione dei rifiuti

Tu lavori.
Al rifiuto pensiamo insieme.

Il manuale illustrato Smaltitaly: riconoscere i materiali, orientarsi tra i codici EER e organizzare raccolta, carico e trasporto. Per imprese, cantieri e privati a Roma e provincia.

29 capitoli46 voci EERMappe e schemi

Edizione ampliata · 9 ottobre 2026
Revisione grafica · ottobre 2026

Copertina approvata: Manuale di gestione dei rifiuti Smaltitaly

LA TUA MAPPA DI LETTURA

Trova la risposta.
Organizza il prossimo passo.

01 · IL PERCORSO

Facciamo ordine. Prima del ritiro.

Questa guida ti aiuta a raccogliere le informazioni utili per chiedere un servizio e ridurre gli imprevisti. Puoi leggerla tutta oppure partire dalla checklist finale.

Cassone scarrabile, immagine illustrativa
  1. 01DESCRIVI
  2. 02DOCUMENTA
  3. 03ORGANIZZA
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Descrivi

Che materiale è? Da quale lavoro proviene? Ci sono componenti diversi o residui?

Documenta

Prepara foto, quantità indicativa e informazioni sul punto di raccolta.

Organizza

Concorda modalità di carico, accesso, documenti e condizioni economiche.

Verifica

Prima del giorno concordato, ricontrolla che materiale e accessi corrispondano alla richiesta.

02 · LA MAPPA

Prima capiamo. Poi organizziamo.

Tre domande guidano il percorso; un dubbio sulla composizione cambia la priorità della richiesta.

Mattoni e frammenti di cemento
  1. 01ORIGINE
  2. 02COMPOSIZIONE
  3. 03RITIRO
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Origine chiara?

Descrivi il lavoro che ha generato il materiale. Un pallet da imballaggio e una trave da demolizione non partono dallo stesso capitolo EER.

Materiale conosciuto?

Se conosci composizione e condizioni, raccogli i documenti disponibili. Se sono incerte, chiedi prima una valutazione tecnica.

Ritiro organizzabile?

Con materiale valutato, confronta quantità, accesso e modalità di carico. Conferma accettazione dell’impianto e operatore idoneo.

03 · IL MATERIALE

Che rifiuto hai? Partiamo dalla sua storia.

Dire “materiale da buttare” lascia molte domande aperte. Una descrizione utile parte dall’attività che lo ha prodotto e dalle sue condizioni.

Mattoni e frammenti di cemento
  1. 01ORIGINE
  2. 02COMPOSIZIONE
  3. 03DOCUMENTI
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Da dove arriva

Ristrutturazione, potatura, sostituzione di arredi, lavorazione o manutenzione: racconta l’intervento e il luogo di provenienza.

Che cosa contiene

Indica i materiali riconoscibili e segnala se sono mescolati, rivestiti, trattati, sporchi di sostanze o contenuti in recipienti.

Che cosa sai già

Condividi il codice EER se già attribuito, eventuali analisi e documenti pertinenti. Se non lo conosci, dichiaralo senza indovinarlo.

Esempio pronto da adattare

“Sto ristrutturando un bagno ad Albano Laziale. Ho piastrelle e laterizi; il cartongesso è presente separatamente. Allego le foto e le misure del cumulo.”

04 · LEGGERE I CODICI

Sei cifre. Una storia precisa.

CER è il nome ancora usato nel linguaggio comune; EER indica l’elenco europeo dei rifiuti. Cerca prima l’attività di origine.

17Capitolo
01Gruppo
01Voce
Esempio di lettura: 17 01 01. La classificazione richiede anche origine, composizione e condizioni della voce.

17 / Il capitolo

Nell’esempio: costruzione e demolizione. Non è il codice universale di un materiale.

01 / Il gruppo

Nell’esempio: cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche.

01 / La voce

17 01 01 identifica il cemento. L’asterisco, quando presente, segnala una voce pericolosa.

Voci a specchio

Alcune coppie richiedono di valutare la presenza di sostanze pericolose. Il colore o una foto non bastano; possono servire documentazione e analisi.

05 · LE DIFFERENZE

Sei famiglie da descrivere con attenzione.

Questi gruppi servono a formulare la richiesta. Non sono codici EER e non indicano automaticamente che un materiale sia accettabile in uno specifico cassone.

Mattoni e frammenti di cemento
Calcinacci
Tavole e pallet in legno
Legno
Rami e materiale vegetale
Verde
Tubi e profili metallici
Metalli
Apparecchiature elettriche ed elettroniche
RAEE
Cartone e materiali di imballaggio
Imballaggi
Sei gruppi per descrivere il materiale, non sei codici EER. Immagini illustrative.

Calcinacci e materiali edili

Segnala laterizi, ceramiche, cemento e la presenza di gesso, isolanti, guaine o altri componenti.

Legno

Distingui pallet, mobili, pannelli e legno trattato. Comunica rivestimenti e parti metalliche.

Verde

Descrivi sfalci, ramaglie, tronchi e radici. Indica eventuale terra, sassi o materiali estranei.

Metalli

Specifica forma, dimensioni e presenza di vernici, oli, rivestimenti o componenti aggiuntivi.

Apparecchiature elettriche

Indica tipo di apparecchio, numero di pezzi, stato e presenza di batterie o circuiti refrigeranti.

Imballaggi

Distingui carta, cartone, plastica e contenitori. Segnala residui del prodotto contenuto.

06 · ATLANTE · EDILIZIA

Calcinacci: separare fa chiarezza.

Una selezione dei codici ricorrenti in edilizia. Il termine “calcinacci” da solo non descrive tutte le frazioni presenti.

Mattoni e frammenti di cemento
  1. 01CEMENTO
  2. 02LATERIZI
  3. 03FRAZIONI DISTINTE
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
17 01 01Cemento
17 01 02Mattoni
17 01 03Mattonelle e ceramiche
17 01 07Miscugli delle frazioni sopra, esclusa la voce pericolosa 17 01 06*
17 09 04Misti da costruzione/demolizione, escluse le voci 17 09 01*, 02*, 03*

Da comunicare

Origine, presenza di gesso, isolanti, guaine, legno e sospette contaminazioni. Fotografa le frazioni distinte.

Trasporto da valutare

Cassone per produzione graduale; carico meccanico per cumulo compatibile e accessibile. Peso e portata possono limitare il volume.

07 · ATLANTE · MATERIALI

Stesso materiale. Origini diverse.

Legno, vetro e plastica possono provenire da demolizione, imballaggi o raccolte urbane: evita associazioni basate soltanto sull’aspetto.

Tavole e pallet in legno
  1. 01ORIGINE
  2. 02TRATTAMENTI
  3. 03CONTENIMENTO
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
17 02 01Legno da costruzione/demolizione
17 02 02Vetro da costruzione/demolizione
17 02 03Plastica da costruzione/demolizione
17 02 04*Legno, vetro o plastica con sostanze pericolose o contaminati

Da comunicare

Travi, serramenti, lastre, pannelli o tubi; trattamenti, rivestimenti e sostanze presenti. Non smontare oggetti pericolosi per fare la foto.

Trasporto da valutare

Cassone per materiali compatibili; strutture di contenimento e carico dedicato per lastre fragili o taglienti.

08 · ATLANTE · METALLI

Il metallo si descrive anche dentro.

Forma, dimensioni e residui contano quanto il tipo di metallo. Tubi o serbatoi apparentemente vuoti possono richiedere verifiche specifiche.

Tubi e profili metallici
  1. 01FORMA
  2. 02RESIDUI
  3. 03PRESA IDONEA
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
17 04 01Rame, bronzo e ottone
17 04 02Alluminio
17 04 05Ferro e acciaio
17 04 07Metalli misti
17 04 09*Metalli contaminati da sostanze pericolose
17 04 11Cavi, esclusa la voce 17 04 10*

Da comunicare

Lunghezze, peso disponibile, spigoli, rivestimenti e possibili residui. Evidenzia recipienti e componenti chiusi.

Trasporto da valutare

Ragno per rottami compatibili; gru e imbracature idonee per elementi da sollevare. La scelta dipende dalla valutazione del carico.

09 · ATLANTE · IMBALLAGGI

Un contenitore racconta cosa conteneva.

La provenienza da un imballaggio e la presenza di residui sono informazioni decisive. “Vuoto” non significa automaticamente non pericoloso.

Cartone e materiali di imballaggio
  1. 01IMBALLAGGIO
  2. 02PRODOTTO
  3. 03RESIDUI
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
15 01 01Carta e cartone
15 01 02Plastica
15 01 03Legno
15 01 04Metallo
15 01 06Materiali misti
15 01 10*Residui di sostanze pericolose o contaminazione da esse

Da comunicare

Materiale del contenitore, prodotto originario, etichette, residui e condizioni. Non lavare o travasare per rendere il rifiuto apparentemente diverso.

Trasporto da valutare

Raccolta distinta per frazione; contenimento compatibile per recipienti contaminati, con verifica ADR ove pertinente.

10 · ATLANTE · VERDE E ARREDI

Verde, mobili, tessili: percorsi distinti.

Questi riferimenti del capitolo 20 riguardano i contesti pertinenti dei rifiuti urbani. Non sono un’alternativa automatica ai codici di cantiere o di lavorazione.

Rami e materiale vegetale
  1. 01VERDE
  2. 02ARREDI
  3. 03RACCOLTE DISTINTE
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
20 02 01Biodegradabili di giardini e parchi
20 01 38Legno, esclusa la voce 20 01 37*
20 03 07Ingombranti
20 01 10Abbigliamento
20 01 11Prodotti tessili

Da comunicare

Per il verde: ramaglie, radici, terra e corpi estranei. Per gli arredi: materiali, componenti elettrici, dimensioni e punto di raccolta.

Trasporto da valutare

Ragno per ramaglie compatibili; ritiro organizzato o cassone per arredi ammessi. Per utenze domestiche verifica anche il servizio comunale disponibile.

11 · MATERIALI PARTICOLARI

Terre e guaine: guarda la provenienza.

Una terra di scavo e una guaina non si classificano dal colore. Ricostruisci il sito, il prodotto originario e la storia del materiale.

  1. 01PROVENIENZA
  2. 02CARATTERIZZAZIONE
  3. 03DESTINAZIONE
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
17 05 03*Terra e rocce con sostanze pericolose
17 05 04Terra e rocce, esclusa la voce 17 05 03*
17 03 01*Miscele bituminose contenenti catrame di carbone
17 03 02Miscele bituminose, esclusa la voce 17 03 01*

Terre e rocce

La gestione come rifiuto va distinta dagli eventuali regimi di sottoprodotto o esclusione, da verificare prima. Se rifiuto, considera documentazione e caratterizzazione.

Guaine e miscele

Segnala età, stratigrafia e documenti del prodotto. Non tutte le coperture nere sono la stessa miscela; segnala sospetti di catrame o amianto.

12 · MATERIALI PARTICOLARI

Gesso e isolanti meritano una scheda.

Cartongesso, lane minerali e isolanti espansi richiedono descrizioni separate. Nome commerciale e fotografia non determinano da soli la pericolosità.

  1. 01GESSO
  2. 02ISOLANTE
  3. 03VERIFICA FIBRE
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
17 08 01*Materiali a base di gesso contaminati da sostanze pericolose
17 08 02Materiali a base di gesso, esclusa la voce 17 08 01*
17 06 03*Altri isolanti contenenti/costituiti da sostanze pericolose
17 06 04Isolanti, escluse le voci 17 06 01* e 17 06 03*

Da comunicare

Prodotto, anno se noto, rivestimenti, schede disponibili, condizioni e presenza di polveri. Le fibre dubbie richiedono una verifica professionale.

Trasporto da valutare

Raccolta separata e contenimento concordato per evitare dispersioni. Non frantumare, comprimere o caricare con ragno senza valutazione specifica.

13 · MATERIALI PARTICOLARI

Sospetto amianto? Cambia percorso.

Lastre, tubazioni o coibentazioni sospette non entrano nella raccolta ordinaria. La priorità è la valutazione da parte di professionisti competenti.

  1. 01SOSPETTO
  2. 02VALUTAZIONE
  3. 03FILIERA DEDICATA
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
17 06 01*Materiali isolanti contenenti amianto
17 06 05*Materiali da costruzione contenenti amianto

Prima della raccolta

Non rompere, forare, spazzolare o prelevare campioni da solo. Comunica posizione, quantità stimata e condizioni senza manipolare.

Una filiera specifica

La bonifica e il trasporto sono attività distinte: verifica le autorizzazioni pertinenti, l’imballaggio previsto e la destinazione autorizzata.

14 · MATERIALI PARTICOLARI

RAEE: interi è meglio descriverli.

Computer, frigoriferi e componenti rimossi non sono equivalenti. L’origine e i componenti pericolosi indirizzano la classificazione.

Apparecchiature elettriche ed elettroniche
  1. 01APPARECCHIO
  2. 02COMPONENTI
  3. 03INTEGRITÀ
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
16 02 11*Apparecchiature con CFC, HCFC o HFC
16 02 13*Apparecchiature con componenti pericolosi, escluse 16 02 09*-12*
16 02 14Apparecchiature, escluse le voci 16 02 09*-13*
20 01 35*RAEE con componenti pericolosi, escluse 20 01 21* e 23*
20 01 36RAEE, escluse 20 01 21*, 23* e 35*

Da comunicare

Tipologia, quantità, integrità, refrigeranti e batterie. Non smontare o svuotare circuiti per preparare il ritiro.

Trasporto da valutare

Movimentazione che preservi integrità e fluidi; unità di carico e fissaggio concordati. Il ragno non è una scelta ordinaria per apparecchi fragili.

15 · MATERIALI PARTICOLARI

Residui, liquidi, batterie: prima la scheda.

Raccogli etichette e documenti disponibili senza aprire i contenitori. Per batterie danneggiate o instabili serve una valutazione dedicata prima della movimentazione.

  1. 01IDENTIFICA
  2. 02NON MESCOLARE
  3. 03VALUTA TRASPORTO
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
Riferimenti EER: descrizioni sintetiche da verificare con le voci integrali
EERMateriale e condizioni
08 01 11*Pitture/vernici con solventi organici o sostanze pericolose
08 01 12Pitture/vernici, esclusa la voce 08 01 11*
15 02 02*Assorbenti, filtri e stracci contaminati da sostanze pericolose
15 02 03Assorbenti, filtri e stracci, esclusa la voce 15 02 02*
16 06 01*Batterie al piombo

Residui e liquidi

Non mescolare prodotti, non travasare e non scaricare nei tombini. Il contenimento e l’eventuale trasporto in cisterna richiedono compatibilità e servizio specializzato.

Batterie e fotovoltaico

Segnala tecnologia, integrità e danni; per i pannelli anche numero e tipologia. Non esiste un codice unico valido per ogni batteria o pannello.

16 · LE FOTOGRAFIE

Quattro inquadrature. Una richiesta più chiara.

Fotografa soltanto da una posizione sicura: non spostare né aprire materiali sconosciuti per mostrare meglio il contenuto.

Esempio visivo di un’area di lavoro01Vista d’insieme
Esempio visivo dei materiali da descrivere02Dettaglio
Esempio illustrativo di accessibilità del piazzale03Ingresso
Esempio visivo del mezzo e del carico04Spazio di lavoro
Esempi illustrativi delle quattro inquadrature da preparare. Le indicazioni complete sono riportate qui sotto.

01 / La vista d’insieme

Inquadra tutta l’area di raccolta, senza tagliare i bordi del cumulo o gli oggetti più grandi.

02 / Il dettaglio

Mostra i materiali diversi e, se leggibili senza manipolazioni, etichette o sigle utili.

03 / L’ingresso

Riprendi cancello, strada di accesso e possibili punti stretti. Aggiungi le misure disponibili.

04 / Lo spazio di lavoro

Mostra il punto di carico e ciò che lo circonda: tettoie, balconi, alberi, cavi e altri ostacoli.

17 · LE QUANTITÀ

Metri cubi e peso raccontano cose diverse.

Per una prima richiesta puoi fornire un volume indicativo o il numero di pezzi. Specifica sempre come hai ottenuto la stima.

Volume indicativo del contenitore; immagine non in scala
  1. 01LUNGHEZZA
  2. 02LARGHEZZA
  3. 03ALTEZZA
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Un volume indicativo

Per un ingombro approssimativamente rettangolare: lunghezza × larghezza × altezza, tutte espresse in metri.

Un esempio semplice

2 m × 1,5 m × 1 m = 3 m³ di ingombro. Per un cumulo irregolare il risultato è solo una stima da verificare.

Il peso è un altro dato

Il volume non permette da solo di stabilire il peso: materiale, vuoti e umidità possono cambiare molto il risultato.

Se non puoi misurare

Indica numero e dimensioni degli oggetti o dei contenitori, allega le foto e scrivi “quantità da valutare”.

18 · IL LUOGO

Lo spazio giusto è anche quello attorno.

Prima di scegliere il servizio, descrivi il tragitto dalla strada al punto di raccolta. Il mezzo deve poter arrivare e operare nelle condizioni valutate dall’operatore.

Piazzale e spazi attorno al mezzo, immagine illustrativa
  1. 01INGRESSO
  2. 02MANOVRA
  3. 03CARICO
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Accesso

Comunica larghezza e altezza utili, curve, pendenze, fondo stradale e limitazioni note al traffico.

Manovra e appoggio

Segnala terreno cedevole, pavimentazioni delicate, chiusini, locali sottostanti e spazi condivisi.

Ostacoli in quota

Indica linee aeree, alberi, balconi e tettoie. Le distanze operative le valuta chi organizza l’intervento.

Disponibilità dell’area

Chiarisci chi può autorizzare l’uso dello spazio. Se interessa suolo pubblico, verifica preventivamente con l’ente competente permessi e condizioni.

19 · IL SERVIZIO

Il tuo lavoro. La soluzione da valutare.

Descrivi il risultato che ti serve. La scelta del mezzo e della modalità di raccolta viene valutata insieme, in base al materiale e al luogo.

Mezzo di trasporto, immagine illustrativa
  1. 01MATERIALE
  2. 02LUOGO
  3. 03SERVIZIO
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Cassone scarrabile

Da valutare se il materiale si produce nel tempo e c’è un’area idonea. Concorda durata, materiali ammessi, modalità di riempimento e data di ritiro.

Carico con ragno

Da valutare per materiali e situazioni compatibili con una presa meccanica. Segnala distanza del cumulo dal mezzo, ostacoli e accessibilità.

Ritiro programmato

Da valutare quando il materiale è già raccolto. Chiarisci chi esegue il carico e quali attrezzature o attività sono comprese.

Intervento da valutare

Per materiali sconosciuti, accessi complessi o esigenze particolari può servire una verifica tecnica prima del preventivo definitivo.

20 · LA SCELTA DEL MEZZO

Il mezzo giusto parte dal materiale.

Schema di orientamento da discutere con l’operatore. Un rifiuto può richiedere soluzioni diverse secondo quantità, accesso, stato e destinazione.

Camion per il trasporto dei materiali, immagine illustrativa
  1. 01CASSONE
  2. 02RAGNO / GRU
  3. 03DEDICATO
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Produzione nel tempo → cassone

Se area, materiale e carichi ammessi sono compatibili. Serve pianificare permanenza e rotazioni.

Cumulo compatibile → ragno

Se il materiale tollera la presa e può essere raggiunto in sicurezza. Polveri, fragilità e pericoli cambiano la scelta.

Colli o pezzi → carico dedicato

Gru, carrello o sponda secondo massa, forma, imballaggio e accesso. Le attrezzature non sono intercambiabili.

Liquidi o criticità → specialista

Valutazione di contenimento, compatibilità, autorizzazioni e ADR quando applicabile.

21 · TRASPORTO · SCARRABILE

Un cassone. Un piano di riempimento.

Il cassone è utile quando il materiale si accumula durante il lavoro. La sua capienza è solo uno dei parametri.

Cassone per la raccolta concordata dei materiali, immagine illustrativa
  1. 01POSIZIONA
  2. 02RIEMPI COME CONCORDATO
  3. 03RITIRA
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Dimensione e peso

Un cassone da 16 m³ o 30 m³ non può sempre essere riempito interamente. Il limite concordato dipende da materiale, massa e mezzo.

Area e accesso

Valuta posizionamento, supporto del terreno e spazi di manovra. La sola sagoma del cassone non basta.

Gestione quotidiana

Concorda materiali ammessi, protezione del carico e limite di riempimento. Evita aggiunte non previste.

Rotazione

Pianifica quando sostituire o ritirare il cassone. Un calendario condiviso riduce attese e interferenze.

22 · TRASPORTO · CARICO

Ragno e gru: due esigenze diverse.

Entrambi aiutano la movimentazione, ma la modalità di presa determina quali materiali e situazioni sono compatibili.

Dettaglio del sistema di presa
  1. 01CUMULO: RAGNO
  2. 02COLLO: GRU
  3. 03VERIFICA OPERATORE
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Ragno / polipo

Da valutare per cumuli e materiali idonei alla presa: ad esempio ramaglie o rottami compatibili. Servono accesso e area di lavoro verificati.

Gru con accessori idonei

Da valutare per pezzi o colli che devono essere sollevati preservandone la forma. Massa e punti di presa vanno verificati.

Quando fermare la scelta

Apparecchi con fluidi, materiali fibrosi, recipienti e oggetti fragili non vanno considerati automaticamente adatti al ragno.

23 · TRASPORTO · COLLI

L’imballaggio fa parte del progetto.

Big bag, fusti, pallet e altri contenitori vanno scelti per lo specifico rifiuto e per il sistema di carico.

  1. 01RIFIUTO
  2. 02CONTENITORE
  3. 03MOVIMENTAZIONE
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Big bag

Non è adatto a qualsiasi rifiuto. Verifica tipo, integrità, limiti e compatibilità; un sacco qualunque non equivale a un imballaggio omologato.

Fusti e contenitori

Per liquidi o residui serve compatibilità chimica e chiusura idonea. Non riutilizzare contenitori senza valutazione.

Pallet e colli

Comunica dimensioni e masse. Concorda disponibilità di carrello, sponda o gru e piano di fissaggio con l’operatore.

24 · TRASPORTO · VERIFICHE

EER e ADR: due controlli distinti.

La classificazione ambientale e quella per il trasporto di merci pericolose rispondono a domande diverse.

  1. 01EER + HP
  2. 02ADR SE APPLICABILE
  3. 03SERVIZIO CONFERMATO
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Controllo ambientale

Codice EER, eventuali caratteristiche HP, autorizzazioni dell’operatore e accettazione dell’impianto.

Controllo del trasporto

Se pertinente: classificazione ADR, numero ONU, imballaggio, documenti, mezzo e condizioni applicabili.

Esito condiviso

Il solo asterisco EER non determina automaticamente tutte le condizioni ADR. Eventuali esenzioni si valutano sul caso concreto.

25 · I DOCUMENTI

La richiesta deve raccontare anche chi produce il rifiuto.

Per preparare il servizio raccogli i dati del soggetto produttore o detentore, l’indirizzo del ritiro e la documentazione già disponibile.

  1. 01PRODUTTORE
  2. 02TRASPORTATORE
  3. 03DESTINATARIO
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Dati da condividere

Ragione sociale o nominativo, recapito, luogo di produzione e referente. Indica chi gestisce gli adempimenti del cantiere o dell’attività.

Documenti del materiale

Codice EER se già attribuito, descrizione dell’origine e documentazione tecnica pertinente. Eventuali analisi vanno valutate per il caso concreto. [1]

Tracciabilità del trasporto

Concorda prima del ritiro gli adempimenti applicabili, inclusi il FIR quando dovuto e il relativo formato. Per le procedure aggiornate consulta RENTRI. [3]

Verifica dell’operatore

L’Albo nazionale gestori ambientali mette a disposizione gli elenchi degli iscritti. Verifica la posizione e chiedi conferma dell’idoneità al servizio specifico. [2]

26 · I DUBBI

Se non sai che cosa contiene, prima chiedi.

Materiali sconosciuti o in cattivo stato richiedono una valutazione prima di qualsiasi raccolta. Non serve improvvisare una prova per capire di cosa si tratta.

  1. 01DUBBIO
  2. 02SEGNALA
  3. 03ATTENDI VALUTAZIONE
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

Segnala subito

Recipienti con residui, polveri sconosciute, materiali fibrosi, sospetto amianto, batterie danneggiate e apparecchi contenenti fluidi.

Lascia le verifiche ai professionisti

Non aprire, rompere, svuotare o campionare materiali sospetti per identificarli. Descrivi ciò che sai e chiedi come procedere.

Mantieni distinta la richiesta

Non inserire un materiale dubbio nel carico ordinario concordato. L’operatore deve sapere che è presente prima di organizzare il servizio.

27 · CASO PRATICO · CANTIERE

Un bagno da rifare. Più frazioni da capire.

Esempio illustrativo: piastrelle, laterizi, cartongesso e imballaggi prodotti nello stesso intervento.

Mattoni e frammenti di cemento
  1. 01LATERIZI
  2. 02GESSO
  3. 03IMBALLAGGI
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

01 / Prima del lavoro

Descrivi le frazioni attese e lo spazio disponibile. Concorda come tenerle distinte senza improvvisare depositi o trattamenti.

02 / Prima del ritiro

Invia foto aggiornate e stime. Il gesso non va assimilato automaticamente al miscuglio di cemento e laterizi.

03 / La soluzione

Valuta cassone e rotazioni se il lavoro dura giorni; carico programmato se tutto è già raccolto. La portata conta quanto il volume.

28 · CASO PRATICO · AZIENDA

Un piazzale libero, senza un carico confuso.

Esempio illustrativo: pallet, ferro, apparecchi elettrici e recipienti di vecchi prodotti presenti nella stessa area.

Tavole e pallet in legno
  1. 01PALLET E FERRO
  2. 02RAEE
  3. 03RECIPIENTI
Schema di orientamento. Immagine illustrativa, non in scala. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.

01 / Mappa le zone

Fotografa ciascun gruppo e registra cosa sai dei contenitori. Non mescolare e non aprire materiali ignoti.

02 / Pianifica le prese

Ragno per materiali compatibili; colli e apparecchi con movimentazione adeguata. Prevedi più viaggi se servono filiere diverse.

03 / Conferma la destinazione

Per ogni flusso chiarisci classificazione, imballaggio, accettazione e documenti. Non ridurre tutto a “misto da piazzale”.

29 · DA TENERE A PORTATA DI MANO

La checklist prima del ritiro.

Una pagina da salvare, stampare o condividere con chi segue il lavoro. Spunta solo ciò che hai effettivamente verificato.

  1. 01VERIFICA
  2. 02CONDIVIDI
  3. 03CONFERMA
Schema di orientamento. Leggi le condizioni e le avvertenze del capitolo.
La tua verifica prima del ritiro

Esempio pronto da adattare

Buongiorno, devo organizzare un ritiro a [comune e zona]. Il materiale proviene da [attività] ed è composto da [descrizione]. La quantità è circa [stima]. L’accesso presenta [dettagli]. Allego foto. Vorrei valutare [servizio o esigenza].

FONTI E CONTATTI

Le informazioni giuste.
Il prossimo ritiro.

Fonti del testo originale consultate il 9 ottobre 2026. La revisione grafica non costituisce un aggiornamento normativo: verifica gli aggiornamenti ufficiali prima di applicare procedure e adempimenti.

  1. Albo nazionale gestori ambientali · Classificazione ed EER
  2. Albo nazionale gestori ambientali · Elenchi iscritti
  3. RENTRI · Tutorial e procedure aggiornate
  4. Albo · Elenco EER, voci integrali
  5. UNECE · ADR 2025, classificazione e trasporto
  6. INAIL · Amianto, prevenzione e gestione

Questa guida è orientativa e non sostituisce la valutazione tecnica del singolo caso. Puoi condividere il PDF integro, con attribuzione, per uso informativo non commerciale. Restano riservati modifica, rivendita e uso separato di testi e grafiche.

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